venerdì 7 marzo 2008

PERMESSI 104: PARERE DELLA FUNZIONE PUBBLICA

Il 18 febbraio 2008, il Dipartimento per la Funzione Pubblica ha diramato un Parere (il numero 13/2008) relativo ad alcuni aspetti applicativi dei permessi lavorativi concessi ai familiari di persone con handicap grave. Si tratta di una disposizione rilevante poiché interessa tutti i dipendenti pubblici, anche se è possibile che sia rivista in futuro dato che si è in attesa di una pronuncia, su questi temi, da parte del Consiglio di Stato su richiesta del Ministero dell'Economia.
Il Parere, emanato in risposta ad uno specifico quesito, verte sui requisiti di continuità ed esclusività dell'assistenza introdotti dalla Legge 53/2000. Come si ricorderà, l'articolo 20 ha precisato che le agevolazioni lavorative spettano "anche qualora l'altro genitore non ne abbia diritto". I permessi lavorativi, inoltre sono stati estesi "ai famigliari lavoratori, con rapporto di lavoro pubblico o privato, che assistono con continuità e in via esclusiva un parente o un affine entro il terzo grado portatore di handicap, ancorché non convivente". I permessi lavorativi, quindi, spettano - a prescindere dalla convivenza - anche a quei familiari che assicurano l'assistenza con continuità e in via esclusiva alle persone con handicap grave.I concetti di continuità ed esclusività sono stati oggetto di diverse interpretazioni da parte degli istituti previdenziali (INPS e INPDAP) e dello stesso Ministero del Lavoro. Ora il Dipartimento della Funzione Pubblica esprime il suo orientamento.Vale la pena di ricordare che la continuità e l'esclusività dell'assistenza, non hanno comunque rilevanza nel caso dei permessi concessi ai genitori di persone con disabilità con essi conviventi.

Continuità

Il Dipartimento ritiene che il Legislatore abbia voluto collegare in senso stretto la concessione dei permessi al requisito definito dall'articolo 3 comma 3 della Legge 104/ e cioè collegando la situazione di gravità alla necessità di un intervento assistenziale "permanente, continuativo e globale": la situazione di handicap grave, richiede per definizione l'assistenza continuativa.

Secondo il Dipartimento Funzione Pubblica la continuità sussiste soltanto quando l'assistenza è prestata non in maniera saltuaria od occasionale ma "con assiduità e costanza, in modo tale da prestare un servizio adeguato e sistematico ossia regolare alla persona handicappata". Si tratta, fin qui, di considerazioni non dissimili a quelle espresse da INPS e INPDAP. Ma precisa anche il Dipartimento che la continuità dell'assistenza non costituisce la finalità del permesso, e tale non potrebbe essere data l'esigua consistenza degli stessi, pari a tre giorni al mese, ma ne costituisce, al contrario, il presupposto di fatto legittimante.

Nella sostanza, se non preesiste la continuità dell'assistenza, sistematica e costante al di fuori dell'orario di lavoro, i permessi non vanno concessi.

Dopo queste precisazioni il Dipartimento non fornisce alcuna indicazione per l'applicazione operativa, anzi Il Dipartimento Funzione Pubblica precisa che l'esclusività va intesa nel senso che vi sia un solo lavoratore che richiede i permessi lavorativi e che ne fruisce. Questi vanno concessi, quindi, anche nel caso vi siano nel nucleo familiare altre persone in grado di prestare assistenza. In questo il Dipartimento è in linea con le indicazioni già fornite dall'INPS e dal Ministero del Lavoro.La condizione va autocertificata dal lavoratore interessato e valutata dall'amministrazione competente. attribuisce discrezionalità alle amministrazioni interessate: "la situazione sarà valutata di volta in volta e a seconda delle circostanze concrete da parte dell'amministrazione interessata". La condizione della continuità va autocertificata dal lavoratore interessato e valutata dall'amministrazione competente (solitamente l'ufficio personale o risorse umane).

Esclusività

Il Dipartimento Funzione Pubblica precisa che l'esclusività va intesa nel senso che vi sia un solo lavoratore che richiede i permessi lavorativi e che ne fruisce. Questi vanno concessi, quindi, anche nel caso vi siano nel nucleo familiare altre persone in grado di prestare assistenza. In questo il Dipartimento è in linea con le indicazioni già fornite dall'INPS e dal Ministero del Lavoro.

La condizione va autocertificata dal lavoratore interessato e valutata dall'amministrazione competente.

mercoledì 5 marzo 2008

TARIFFE GIORNALIERE 2008 PER LE PRESTAZIONI IN RSA, RSD E CDD

A partire dal 1° gennaio 2008 le tariffe giornaliere per le prestazioni erogate in Rsa (Residenze sanitarie per anziani), Rsd (Residenze sanitarie per disabili), Cdd (Centri diurni per disabili), a carico del Fondo sanitario regionale sono ripartite come segue:

Delibera 6677 del 28 febbraio 2008

lunedì 25 febbraio 2008

SPORTELLO DISABILI MOBILE IN PROVINCIA DI COMO


Si svolgerà a Mariano Comense, Dongo e Gravedona, in provincia di Como, la primissima tappa del 2008 in collaborazione con la sede territoriale di Como, i servizi sociali di Mariano Comense, l'Ufficio di Piano di Gravedona e i servizi sociali di Dongo. L'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate di Menaggio e di Cantù, sarà presente sul camper attraverso un funzionario per informare e orientare, con il supporto di materiale informativo tutte le persone con disabilità, Associazioni e familiari su tutte le agevolazioni fiscali, detrazioni IRPEF, aliquote agevolate, 730.


Il Camper, accessibile e attrezzato ad uso ufficio, sarà a disposizione dei cittadini disabili e delle loro organizzazioni, per offrire i servizi e l'esperienza pluriennale dello Sportello Disabili di Regione Lombardia. Il Camper continua il cammino realizzato in questi 4 anni e giungerà a toccare nel corso del 2008 altre 12 località lombarde. Sarà inoltre presente al Dishow di Brescia Montichiari, alle Feste del volontariato di Mantova e Sondrio, al Salone delle Autonomie locali di Rimini, a Campus 2008 a Monza e a Manifesta 2008 a Osnago(Lc).Lo Sportello Disabili Mobile è una iniziativa di Regione Lombardia DG Famiglia e Solidarietà Sociale, in collaborazione con Aias Milano, Anmic e Ledha. Punta a conseguire i seguenti obiettivi: offrire ai cittadini con disabilità e alle loro famiglie informazioni utili per migliorare la qualità della vita; rafforzare i legami tra lo Sportello Disabili e la rete dei servizi e delle iniziative locali; diffondere notizie su appuntamenti ed eventi per il mondo della disabilità in Lombardia.

Dove e quando il camper in provincia di Como?
Dongo: 11 marzo in Piazza Paracchini, davanti al Comune
Gravedona: 12 marzo in Piazza Trieste
Mariano Comense: 18 e 19 marzo in Piazza Roma vicino all'edicola
Risorse
Per informazioni Sportello Disabili Regione Lombardia Spazio Regione di Via Fabio Filzi, 22 - 20124 Milano tel. 02 67654740 - fax 02 67655503 dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 17.30 - venerdì dalle 9.00 alle 13.30

martedì 19 febbraio 2008

INFORTUNIO IN ITINERE ESTESO


Va riconosciuto l'infortunio in itinere al lavoratore che fa il tragitto con la sua auto se non ha preso l'autous a causa di uno sciopero.
Sentenza Cassazione N°3776 del 14 febbraio 2008.

INVALIDI, PENSIONI DA OTTO EURO AL GIORNO. L'AMNIC: "UNA FIRMA PER AUMENTARLE"


Proposta di legge di iniziativa popolare dall’Associazione dei mutilati e invalidi civili: l’obiettivo è equiparare le pensioni a quelle minime, portandole da 246 a 580 euro mensili. Pagano: “In campagna elettorale preoccupante calo di interesse sul welfare”.


ROMA - Una firma per non essere più costretti a sopravvivere con soli otto euro al giorno e annullare quelle discriminazioni fra pensionati che penalizzano, in modo paradossale, una delle fasce più disagiate, quella degli invalidi civili e degli inabili al lavoro. A chiederla è l'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) che intende così dar forza alla sua proposta di legge di iniziativa popolare che mira a "mettere fine ad una inaccettabile ingiustizia" aumentando l'importo della pensione riservata a questa categoria di cittadini dagli attuali 246,73 euro a 580 euro al mese. "Sembra assurdo - recita una nota dell'associazione - ma oggi la condizione degli invalidi civili totali ((riconosciuti con il 100% e con meno di 60 anni) e quella di tutti gli invalidi civili parziali (dal 74 al 99%), per lo più inabili al lavoro, è quella di sopravvivere con 246,73 euro al mese, appena otto euro al giorno: infatti, nonostante le promesse di riforma e di incremento degli assegni, la maggior parte degli invalidi risulta tuttora esclusa dagli aumenti per le pensioni più basse previste a favore delle categorie disagiate e fissate invece a 580 euro al mese". In questo modo, secondo l'Anmic, il legislatore "ha creato una ingiusta disparità di trattamento fra pensionati, penalizzando peraltro la fascia di cittadini con handicap, più disagiata". La proposta di legge di iniziativa popolare mira ad equiparare le pensioni degli invalidi civili alle cosiddette pensioni minime, del resto già considerate - fa notare l'Associazione - "minimo vitale per assicurare una vita dignitosa". La raccolta delle firme si svilupperà sull'intero territorio nazionale nelle 103 sedi provinciali dell'Anmic e mira anche a riaccendere l'attenzione della politica a questi temi durante la campagna elettorale. "In questo momento di stallo dell'iniziativa di governo in attesa del risultato elettorale - afferma il presidente nazionale Giovanni Pagano - registriamo un preoccupante calo di attenzione sui temi del welfare e della disabilità": da qui la necessità di chiamare a raccolta "insieme agli invalidi e ai loro familiari anche tutti gli italiani" perché grazie alla "capacità di mobilitazione e al senso di responsabilità della società civile" venga restituita "visibilità e giustizia a questa fascia di cittadini oggi dimenticata".

venerdì 15 febbraio 2008

PRESENTATA AL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO LA PETIZIONE PER MIGLIORARE GLI INTERVENTI NEL CAMPO DELLA SALUTE MENTALE


Ieri, la Campagna per la Salute Mentale nella quale è impegnata anche la cgil, ha presentato un appello ai consiglieri della Regione Lombardia affinchè le proposte contenute nella petizione 'Non c'è salute senza salute mentale' possano essere trasformate in una mozione da presentare in Consiglio. La petizione, lanciata il 28 settembre 2007 da un centinaio di associazioni lombarde, ha raccolto ben 35mila firme'Abbiamo chiesto ai consiglieri regionali di sottoscrivere la nostra petizione e di farla diventare una delibera - spiega don Virginio Colmegna, presidente della Campagna oltre che della Casa della Carità a http://www.superabile.it/ - 'Nel documento vi sono proposte concrete, vogliamo però che Formigoni e gli assessori alle politiche sociali Abelli e alla sanità Casati ci ascoltino.' Cinque le richieste conrenute nella petizione:- destinare il 5% del Fondo sanitario regionale a favore della salute mentale; - eliminare dalla normativa regionale ogni termine anagrafico per accedere alle strutture riabilitative residenziali; - istituire una Consulta regionale per la tutela dei diritti delle persone con disagio psichico; - rendere pubblico, e di conseguenza applicare, il Piano regionale della neuropsichiatria infantile; - promuovere servizi e politiche per l'integrazione territoriale.http://www.casadellacarita.org/

FAMIGLIA: 239 MILIONI DI EURO PER ASILI, CONSULTORI E DISABILI

Approvata ieri in Conferenza Unificata l'Intesa che garantisce quanto deciso in Finanziaria
È stata siglata ieri, in Conferenza Unificata, l'Intesa per garantire la prosecuzione delle attività previste dalla legge Finanziaria, che stanziavano per il 2008 la cifra di 239 milioni di euro per interventi a sostegno delle famiglie.
Piano straordinario per gli asili nido
Lo scorso anno, con una procedura concordata di Intese tra Stato Regioni e Province autonome, il Governo ha avviato il “Piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio educativi per la prima infanzia”. L'ammontare complessivo è stato pari a oltre 600 milioni di euro: ai 340 milioni di risorse statali cui si sono aggiunti 264 milioni di euro di cofinanziamento da parte delle Regioni delle Provincie autonome. In sinergia con il Piano è stato dato avvio ad una sperimentazione delle sezioni primavera, un'offerta educativa sperimentale destinata ai bambini dai due ai tre anni, alla quale il governo ha destinato 35 milioni si euro per il 2007. L'Intesa siglata ieri mette a disposizione per il 2008 ulteriori 117 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno circa 18milioni di cofinanziamento regionale. Le risorse complessive del Piano sale così a 774 milioni di euro.
Consultori familiari, abbattimento costi dei servizi per le famiglie numerose e riqualificazione delle badanti
L'Intesa di ieri mette subito a disposizione delle Regioni e delle Provincie autonome, anche per l'anno 2008, un importo complessivo di 97 milioni di euro da destinare al proseguimento delle iniziative sperimentali, avviate nel 2007 per:- riorganizzare i consultori familiari, per potenziare la presenza sul territorio di servizi integrati e multidisciplinari in grado di sostenere la maternità, aiutare le famiglie in difficoltà e prevenire la violenza sulle donne e i bambini;- sperimentare l'abbattimento dei costi delle tariffe e dei servizi essenziali per le famiglie con numero d figli pari o superiore a quattro;- riqualificare le attività delle assistenti famigliari (le cosiddette badanti) per garantire più sicurezza alle famiglie e nuove garanzie a queste lavoratrici. Persone non autosufficienti e famiglia
Con l'Intesa di ieri si avvia anche un programma innovativo per favorire progetti la permanenza o il ritorno nella comunità familiare di persone parzialmente o totalmente non autosufficienti. La finanziaria 2008 aveva indicato questa nuova finalità per le risorse del Fondo per le politiche della famiglia. Il Ministro delle Politiche per la Famiglia con il decreto di riparto del 22 gennaio 2008 ha destinato 25 milioni a tale iniziativa.