giovedì 15 novembre 2007
TEST ANTIDROGA OBBLIGATORI PER CONDUCENTI: INTESA PUBBLICATA IN Gazzetta Ufficiale
domenica 11 novembre 2007
DROGA,CRESCE L'ETA' DEI CONSUMATORI E E' 'BOOM' DELLA COCAINA

E' quanto emerge dal rapporto annuale sull'attività dei Sert per il 2006, redatto dal ministero della Salute. L'utente 'tipo' ha più di 39 anni (27,5%), quasi dimezzati, rispetto al passato, i minorenni (2,7%). Si abbassa l'età delle prime esperienze: i minori di 15 anni passati dallo 0,1% del 1991 allo 0,2% del 2006. L'eroina resta lo stupefacente più diffuso (71,3%)
lunedì 29 ottobre 2007
FEDERSERD DENUNCIA UNA TENDENZA PREOCCUPANTE
FeDerSerD, la Federazione degli operatori pubblici per le dipendenze, riunita in questi giorni a congresso a Sorrento, denuncia un sempre crescente ricorso ad interventi chirurgici per la ricostruzione del setto nasale.Questa prassi deve essere ricondotta al dilagante abuso di cocaina; la sostanza provoca danni rilevanti ed oggettivi problemi di respirazione - dice Claudio Leonardi, coordinatore del Comitato scientifico della FeDerSerD, per il recupero dei quali la chirurgia rappresenta un'efficace percorso di cura.
martedì 23 ottobre 2007
ROMA, FEDERCONSUMATORI CHIEDE CONTROLLI ANTI DROGA NEGLI OSPEDALI

venerdì 19 ottobre 2007
PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI DIPENDENZE
Le preoccupazini espresse allora circa un percorso di svuotamento delle competenze dei Sert, e quindi del Servizio Pubblico, sono assolutamente consolidate da una più attenta valutazione del provvedimento. Il Testo della Delibera 5509
In tal senso mi sembra interessante riportare alcune considerazioni del Compagno Danilo Villa, responsabile dell'Ufficio Politiche Sociali della CGIL Monza e Brianza.
Confermo quanto avevo già scritto, ovvero che il sistema di accesso
lombardo definito dalla dgr 5509-2007 si incarna nel principio di libera scelta.
In particolare la certificazione di tossicodipendenza è rilasciata sia dai sert
che dai Servizi Multidisciplinari Integrati accreditati ( SMI) .In Regione abbiamo due servizi privati accreditati ( per altro in difficoltà
economiche): uno a Brescia e l'altro a Milano (ex CAD di Madeddu).
La
persona tossicodipendente, ricevuta la certificazione può rivolgersi ad una
struttura accreditata residenziale o semiresidenziale la quale definirà il
progetto terapeutico tenuto conto della certificazione.
Nell'insieme la dgr
solleva qualche curiosa domanda, come per esempio:
chi e come certifica una
doppia diagnosi (psichiatrica e tossic.) se per esempio un SMI è composto da
medico, psicologo e infermiere (per questa tipologia sulla libera
scelta valgono le perplessità che ci sono per i sofferenti psichici);
chi
mantiene il filo della sua lunga storia tossicomanica ed è referente
privilegiato nella relazione di aiuto sia nelle fasi della cura che in quelle
della tossicodipendenza attiva;
ecc.
Sul sistema tariffario a
budgettizzazione (non nuovo in quanto già operativo in altri servizi per altre
tipologie) dobbiamo capire gli effetti sulla tenuta degli entri ausiliari
accreditati ( oggi in sofferenza).
Un ultima nota: personalmente non mi
convince una permanenza di 36 mesi in comunità e vorrei riflettere sul senso
di destinazione alle comunità del fondo regionale, trattenuto dal
FNPS , finalizzato all'inserimento lavorativo.
giovedì 11 ottobre 2007
LOMBARDIA, PIU' FONDI ALLE COMUNITA' DI RECUPERO
11/10/2007
Stanziato 8 milioni di euro in più su un totale di 28. Previsto anche un premio di qualità in caso di reinserimento effettivo dei tossicodipendenti nel mondo del lavoro
Libertà di accesso alle strutture di recupero da parte dei pazienti, otto milioni di euro in più stanziati per un totale di 28 milioni (+ 38,8%), un premio di qualità aggiunto in caso di reinserimento effettivo dei tossicodipendenti nel mondo del lavoro.
Queste le novità introdotte dalla Giunta regionale per il mondo delle Comunità di recupero con una delibera proposta dell'assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Gian Carlo Abelli. «Con questa scelta Regione Lombardia compie una svolta in un campo molto delicato come quello delle tossicodipendenze -dichiara Abelli -. Nel momento in cui le statistiche ci indicano un continuo aumento nell'uso di sostanze stupefacenti, noi aumentiamo la possibilità di uscita e di recupero da questo brutto fenomeno. Le due novità sostanziali, la libertà da parte dei cittadini di poter scegliere dove curarsi, e il premio a quelle comunità che più dimostrano la capacità di reinserimento reale nel mondo del lavoro, vanno proprio nella direzione di far uscire da queste dipendenze tutte persone e famiglie purtroppo coinvolte in questo dramma»
Queste le novità previste nel provvedimento:
L'accesso - Fino ad oggi per poter entrare in Comunità era necessaria la certificazione di stato di dipendenza, il parere positivo del Sert (Servizio tossicodipendenze) e l'indicazione di quale comunità. Da oggi in poi, la decisione di entrare in Comunità, e in quale, diventa libera scelta del cittadino. Resta ferma la necessità della dichiarazione di stato di dipendenza, che può essere rilasciata anche dai Servizi Multidisciplinari Integrati.
Le risorse - Le risorse dedicate alle Comunità vengono aumentate del 38,8%, secondo aumenti tariffari che vanno da un minimo del 20% per le prestazioni più tradizionali, fino a un massimo del 120% per le prestazioni più complesse (quelle che riguardano il cosiddetto "poliabuso", cioè il consumo simultaneo di cocaina e alcol, con le conseguenti implicazioni psichiatriche). Le nuove risorse passano quindi da 20 a 28 milioni di euro e verranno distribuite alle Asl mediante il sistema a budget.
Premio quallità aggiunta - Dall'esperienza di questi anni è risultato che la durata massima della permanenza in Comunità non era spesso adatta a favorire il reinserimento nel mondo del lavoro. La delibera aumenta quindi a 36 mesi la durata massima di permanenza in Comunità e introduce il "premio di qualità aggiunta" quale incentivo per le strutture che riescono a reinserimento realmente nel mondo del lavoro i loro ospiti.
Attualmente in Lombardia esistono 98 Sert (96 pubblici e 2 privati accreditati) che trattano circa 33.000 pazienti. Le Comunità di recupero sono 130 (private accreditate) per un totale di 2.453 posti.
giovedì 27 settembre 2007
TORINO:ARRIVA IL PROGETTO NARCOSALE, DROGA PER CHI ACCETTA LE CURE
Lo riferisce "La Stampa" che parla di un accordo nella maggioranza torinese per dare il via libera in citta', prima metropoli italiana, alle 'narcosale'.
"Il documento (scritto in politichese e firmato da venti consiglieri comunali) e' lungo quattro cartelle. Ma la notizia, che nella lotta all'uso di stupefacenti sistema Torino sullo stesso piano di Amsterdam, Sydney, Vancouver e Barcellona, arriva alla fine della mozione: "In accordo con la Regione Piemonte e le Asl, s'impegna il sindaco a promuovere la sperimentazione di 'Sale del Consumo', rivolte a chi fa uso di sostanze illegali, con l'obiettivo di intercettare i fruitori di sostanze riducendo il consumo in luoghi pubblici". Lo riferisce "La Stampa" che parla di un accordo nella maggioranza torinese per dare il via libera in citta', prima metropoli italiana, alle 'narcosale'.
Traduzione: Torino, prima citta' d'Italia, chiede al suo sindaco Chiamparino, che tra l'altro fu il primo ad auspicare l'arrivo delle narcosale, gia' nell'inverno scorso, conti nua il quotidiano, di realizzare le "stanze del buco", anche se il termine non piace quasi a nessuno all'interno della maggioranza di centrosinistra. "E' una definizione dura, che racchiude in se' un senso di squallore e abbandono - sostiene il primo firmatario della mozione, Marco Grimaldi, di Sinistra Democratica - e poi stravolge il vero obiettivo del nostro progetto: non solo togliere i drogati dalla strada fornendo loro assistenza medica e psicologica, ma cercare di coinvolgerli in un percorso di recupero". E se la Sinistra democratica chiarisce al giornale che si trattera' di una struttura completa, che ha l'obiettivo di "redimere" il tossicodipendente, il capogruppo dell'Ulivo Andrea Giorgis sottolinea (forse per venire incontro anche alle richieste dell'ala cattolica della Margherita) che questo recupero rappresentera' una "conditio sine qua non". "O il tossicodipendente accettera' di cominciare, assieme agli operatori e ai medici, un cammino condiviso, di disintossicazione, -afferma- oppure non potra' nemmeno chiedere di farsi la dose".
lunedì 17 settembre 2007
DROGHE: VIA LIBERA AL PROGRAMMA DI PREVENZIONE E INFORMAZIONE
Adottando la relazione Inger Segelstrom (PSE, SE), il Parlamento ha approvato la posizione comune del Consiglio sul programma specifico "Prevenzione e informazione in materia di droga". Questa, infatti, riprende in larga misura i suggerimenti avanzati dal Parlamento in prima lettura il 14 dicembre 2006. Allo stesso tempo, il Parlamento richiama l'attenzione sulla dichiarazione rilasciata dalla Commissione con la quale «ribadisce il suo impegno a trasmettere direttamente alla presidenza della commissione parlamentare competente (LIBE) il progetto di programma annuale e ad informare il Parlamento europeo senza indugio in merito a qualsiasi modifica apportata». Il programma sarà dotato di 21.350.000 euro per il periodo gennaio 2007-dicembre 2013.Il programma persegue gli obiettivi generali di prevenire e ridurre il consumo di droga, la tossicodipendenza e gli effetti nocivi connessi, contribuire a migliorare l'informazione sul consumo di droga e sostenere l'attuazione della strategia antidroga dell'UE. Più in particolare, il programma intende promuovere azioni transnazionali per costituire reti multidisciplinari, sviluppare le conoscenze e lo scambio di informazioni e di buone pratiche, (compresi la formazione, le visite di studio e gli scambi di personale), sensibilizzare il pubblico ai problemi sanitari e sociali provocati dal consumo di droghe e incoraggiare un dialogo aperto per migliorare la comprensione di tale fenomeno e, infine, per sostenere misure volte a prevenire il consumo di droga. Il Programma, inoltre, mira a coinvolgere la società civile nell’attuazione e nello sviluppo della strategia antidroga dell’UE e dei piani d’azione dell'UE ed a controllare, attuare e valutare la realizzazione di specifiche azioni nell’ambito dei piani d’azione sulla droga 2005-2008 e 2009-2012. Per conseguire tali obiettivi il programma sostiene azioni specifiche della Commissione, quali studi e ricerche, sondaggi e inchieste, elaborazione di indicatori e metodologie comuni, raccolta, sviluppo e diffusione di dati e statistiche, seminari, conferenze e riunioni di esperti, organizzazione di campagne ed eventi pubblici, sviluppo ed aggiornamento di siti web, preparazione e diffusione di materiale informativo, supporto e gestione di reti di esperti nazionali, attività di analisi, di monitoraggio e di valutazione. Ma anche progetti transnazionali specifici di interesse comunitario presentati da almeno due Stati membri o da almeno uno Stato membro ed un altro Stato, oppure attività di organizzazioni non governative o di altri enti che perseguono un obiettivo di interesse europeo generale.I destinatari del programma sono tutti i gruppi direttamente o indirettamente interessati dal fenomeno della droga. Per quanto riguarda la droga, i gruppi a rischio da considerarsi gruppi destinatari sono i giovani, le donne, i gruppi vulnerabili e le persone che vivono in aree socialmente svantaggiate. Altri gruppi destinatari includono gli insegnanti e gli educatori, i genitori, gli assistenti sociali, le autorità locali e nazionali, il personale medico e paramedico, il personale giudiziario, le autorità incaricate dell'applicazione della legge e le autorità penitenziarie, le organizzazioni non governative, i sindacati e le comunità religiose.Il programma è aperto alla partecipazione di organizzazioni e istituzioni pubbliche o private (autorità locali al livello pertinente, dipartimenti universitari e centri di ricerca) che operano nel settore dell'informazione e della prevenzione del consumo di droga, ivi compreso il settore della riduzione della domanda e del trattamento dei danni causati dalla droga. Gli organismi e le organizzazioni a scopo di lucro accedono alle sovvenzioni previste dal programma soltanto in associazione con organizzazioni senza scopo di lucro o statali.Il finanziamento comunitario può assumere la forma di sovvenzioni o di contratti di appalto pubblico. Le sovvenzioni comunitarie sono concesse in seguito ad inviti a presentare proposte e hanno la forma di sovvenzioni di funzionamento e sovvenzioni alle azioni. Il programma di lavoro annuale - che deve essere stabilito dalla Commissione - dovrà fissare il tasso minimo della spesa annuale da destinare alle sovvenzioni e il tasso massimo di cofinanziamento. Nel caso di contratti di appalto pubblico, i fondi comunitari finanzieranno l'acquisto di beni e servizi. In particolare saranno finanziate le spese di informazione e comunicazione, preparazione, attuazione, monitoraggio, controllo e valutazione dei progetti, delle politiche, dei programmi e della legislazione.Ogni anno la Commissione pubblicherà l'elenco dei progetti finanziati nell'ambito del programma, corredato di una breve descrizione di ciascun progetto. Dovrà inoltre elaborare orientamenti intesi ad assicurare la visibilità del finanziamento concesso.
giovedì 6 settembre 2007
LIVIA TURCO INVOCA NAS E CANI ANTIDROGA NELLE SCUOLE
Che differenza c'è tra la Destra e la Sinistra in politica?
