Visualizzazione post con etichetta Finanziamenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Finanziamenti. Mostra tutti i post

giovedì 11 ottobre 2007

LOMBARDIA, PIU' FONDI ALLE COMUNITA' DI RECUPERO

Redazione http://www.vita.it/
11/10/2007
Stanziato 8 milioni di euro in più su un totale di 28. Previsto anche un premio di qualità in caso di reinserimento effettivo dei tossicodipendenti nel mondo del lavoro

Libertà di accesso alle strutture di recupero da parte dei pazienti, otto milioni di euro in più stanziati per un totale di 28 milioni (+ 38,8%), un premio di qualità aggiunto in caso di reinserimento effettivo dei tossicodipendenti nel mondo del lavoro.
Queste le novità introdotte dalla Giunta regionale per il mondo delle Comunità di recupero con una delibera proposta dell'assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Gian Carlo Abelli. «Con questa scelta Regione Lombardia compie una svolta in un campo molto delicato come quello delle tossicodipendenze -dichiara Abelli -. Nel momento in cui le statistiche ci indicano un continuo aumento nell'uso di sostanze stupefacenti, noi aumentiamo la possibilità di uscita e di recupero da questo brutto fenomeno. Le due novità sostanziali, la libertà da parte dei cittadini di poter scegliere dove curarsi, e il premio a quelle comunità che più dimostrano la capacità di reinserimento reale nel mondo del lavoro, vanno proprio nella direzione di far uscire da queste dipendenze tutte persone e famiglie purtroppo coinvolte in questo dramma»
Queste le novità previste nel provvedimento:
L'accesso - Fino ad oggi per poter entrare in Comunità era necessaria la certificazione di stato di dipendenza, il parere positivo del Sert (Servizio tossicodipendenze) e l'indicazione di quale comunità. Da oggi in poi, la decisione di entrare in Comunità, e in quale, diventa libera scelta del cittadino. Resta ferma la necessità della dichiarazione di stato di dipendenza, che può essere rilasciata anche dai Servizi Multidisciplinari Integrati.
Le risorse - Le risorse dedicate alle Comunità vengono aumentate del 38,8%, secondo aumenti tariffari che vanno da un minimo del 20% per le prestazioni più tradizionali, fino a un massimo del 120% per le prestazioni più complesse (quelle che riguardano il cosiddetto "poliabuso", cioè il consumo simultaneo di cocaina e alcol, con le conseguenti implicazioni psichiatriche). Le nuove risorse passano quindi da 20 a 28 milioni di euro e verranno distribuite alle Asl mediante il sistema a budget.
Premio quallità aggiunta - Dall'esperienza di questi anni è risultato che la durata massima della permanenza in Comunità non era spesso adatta a favorire il reinserimento nel mondo del lavoro. La delibera aumenta quindi a 36 mesi la durata massima di permanenza in Comunità e introduce il "premio di qualità aggiunta" quale incentivo per le strutture che riescono a reinserimento realmente nel mondo del lavoro i loro ospiti.

Attualmente in Lombardia esistono 98 Sert (96 pubblici e 2 privati accreditati) che trattano circa 33.000 pazienti. Le Comunità di recupero sono 130 (private accreditate) per un totale di 2.453 posti.

mercoledì 19 settembre 2007

FONDO NAZIONALE POLITICHE SOCIALI: QUALI PROSPETTIVE PER IL 2008?

Il Ministero della Solidarietà Sociale ha stabilito congiuntamente con il Dicastero dell'Economia il riparto, mediante Decreto, delle risorse attinenti al Fondo Nazionale Politiche Sociali.

Pur considerando che si tratti di un provvedimento datato, crediamo sia utile ribadire gli stanziamenti in prospettiva futura.

Sta per avviarsi, infatti, la discussione sulla prossima Legge Finanziaria ed il Forum del Terzo Settore, attraverso le due portavoci, in un documento che può essere scaricato dal sito: http://www.vita.it/home/ auspica, tra i provvedimenti da adottare, che la prossima Legge di Bilancio preveda un incremento del Fondo.
A seguire desideriamo sintetizzare quelli che sono stati gli stanziamenti per l'anno in corso.








lunedì 3 settembre 2007

FONDO REGIONALE POLITICHE SOCIALI

La legge 328 del 2000 sancisce la competenza dei Comuni e dei Distretti, nei quali questi si associano, in tema i assistenza sociale.Lo scorso 2 agosto la Regione Lombardia ha pubblicato una D.G.R. ( delibera di Giunta) nella quale si stabiliscno i criteri per la riparizione, nonchè l'ammontare dei contributi spettanti ad ogni Distretto.Un'analisi del documento ci porta a verificare che complessivamente la Provincia ha visto un aumento duffuso della contribuzione, fanno eccezione i Distretti di Cantù ed Erba per i quali si registra una diminuzione.Credo sia utile ricordare, infine, che per chi avesse la necessità di risolvere un problema di natura socio assistebziale, l'interlocutore al quale rivolgersi è il proprio Comune di residenza.


Di seguito riportiamo un volantino pubblicato dalla Camera del Lavoro di Como con le modalità di erogazione ed i contributi erogati ai Distretti comaschi.


D.G.R. 2 agosto 2007, n. 5223 avente per ogetto:

MODALITA' PER IL RIPARTO DELLE RISORSE REGIONALI PER I SERVIZI
E GLI INTERVENTI SOCIALI PER L'ANNO 2007

In applicazione della delibera assunta il 29/3/2006, la Regione Lombardia ha suddiviso il Fondo Regionale per le Politiche Sociali modificando i criteri di riparto. Si passa da una erogazione basata sulla spesa storica dei servizi erogati dai distretti l’anno scorso, ad un riparto basato per la metà sulla popolazione residente nei distretti e per l’altro 50% sulla base della spesa storica. Il tutto però con un tetto massimo di erogazione per il singolo distretto pari all’anno 2006. Risultato:
la Regione Lombardia a sostegno dei Servizi Sociali da erogare alla cittadinanza
mette a disposizione 6.721.973 €uro in meno rispetto al 2006,
con un risparmio di spesa pari al 7,45%!
L’esito di questa scelta è che avremo alcune Asl che subiranno una decurtazione importante, (Bergamo –20.68%; Milano 1 –29.18%; Milano 3 –25.07%) ed altre che percepiranno una contribuzione maggiore: per Varese crescerà dell’ 8%.
La delibera regionale indica che il brillante meccanismo di riparto è stato concordato con l’associazione dei comuni (ANCI)


Per i Distretti facenti capo all’ASL di Como il risultato è riportato in questa tabella.




Come anche il altre ASL, il paradosso è che tra i Distretti comaschi vengono penalizzati da pesanti decurtazioni i Distretti che si fanno carico di tanti servizi e viceversa.
La Regione Lombardia giustifica i tagli con la rilevazione che i Distretti non spendono completamente i soldi stanziati dal Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS). A noi pare invece che una politica attenta, visti i tempi della Regione Lombardia, spinga oggettivamente a qualche risparmio di spesa. La Regione infatti continua a definire gli importi disponibili per i servizi dopo metà anno. Siccome poi prosegue nell’attuare tagli alle somme assegnate, crea oggettive difficoltà a coloro che devono progettare e realizzare i servizi. Capiamo quindi le prudenze di alcuni amministratori e ci pare ingiusto che tale atteggiamento comporti penalizzazione ai cittadini.
La Regione per quest’anno autorizza i Distretti ad utilizzare i residui di bilancio degli anni precedenti per sopperire al calo di risorse assegnate.
Per quanto ci riguarda, vista anche la confusione presente nei meccanismi di assegnazione, verificheremo se questi tagli saranno effettivamente compensati dai residui di bilancio e, soprattutto, se si riuscirà a garantire almeno il livello di servizi oggi erogati.

Como, 31 agosto 2007 A cura di SPI CGIL – Como Camera del lavoro di Como

Di seguito pubblichiamo il riepilogo regionale dei contributi del Fondo